martedì 6 marzo 2012

Liste civiche: "No alla chiusura del tribunale ma prioritario il ruolo strategico del comprensorio"


 

La Federazione accoglie anche l'invito alla sottoscrizione della petizione promossa dai sindaci dei Comuni “È importante adoperarci affinché si eviti la chiusura del Tribunale, ma oggi riteniamo prioritario, anche a tutela di altre importanti funzioni legate al nostro territorio, confermare il ruolo strategico di tutto il comprensorio valdelsano verso un contesto regionale, dove i nostri Comuni rappresentino un centro di interesse politico istituzionale di primaria importanza".

Con questa presmessa le liste civiche di Casole d’Elsa, Colle Val d’Elsa, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano, si uniscono in coro per esprimersi contrariamente alla decisione relativa alla chiusura della Sezione di Poggibonsi del Tribunale di Siena, accogliendo anche l’invito alla sottoscrizione della petizione, promosso dai Sindaci dei relativi Comuni della Valdelsa.

Dal coordinamento delle Liste fanno sapere: “Da sempre ci poniamo a tutela di tutte le caratterizzazioni della municipalità e anche il Tribunale, come altri servizi localizzati, ha la sua fondamentale importanza nei contesti comunali.

Coerentemente allo spirito che caratterizza il civismo, intendiamo salvaguardare tutte quelle peculiarità locali in un’ottica di garanzia di servizi ai cittadini, ottimizzando comunque i relativi oneri in ciascun comune di pertinenza.

Anche nel contesto di questa vicenda, ribadiamo l’importanza dell’autonomie comunali atte a garantire quella necessaria indipendenza operativa, rispetto ad una progettualità di “Unioni dei Comuni”, che se perpetrata metterebbe a rischio, oltre alla chiusura di importanti presidi di utilità civica, anche la soppressione di alcuni indispensabili servizi comunali”.

martedì 21 febbraio 2012

CRISI DELLA POLITICA LOCALE a Poggibonsi sussistono evidenti criticità partitiche

Serve un momento di riflessione politica ?
Come ormai da tempo assistiamo a lotte intestine a livello nazionale, che generano fratture di partiti e che inducono gli stessi verso congressi promossi, anche con falsi tesserati; anche a livello locale assistiamo ad una serie di frizioni interne alla forze partitiche locali, che stimolano inevitabilmente una attenta riflessione legata al contesto politico poggibonsese. Se è ormai evidente la scorribanda interna al PDL, che potrebbe evidenziare strani segnali fin dai prossimi giorni; anche in seno alla maggioranza, composta da PD e IDV, emergono segnali che mostrano una strana, talvolta forzata, convivenza locale delle varie anime che compongono queste coalizioni.
Proprio di fronte a questi evidenti segnali di criticità locale, noi della Lista Civica LiberaMente, sempre ai margini della politica partitica, ma da sempre sensibili ad un civismo trasversale, ci chiediamo se sia giunto il tempo di rivalutare certe composizioni nell’interesse comune, anteponendo il buon governo della città, rispetto all’antagonismo della contrapposizione ideologica e partitica.
Anche alla luce delle prossime elezioni politiche, che nel 2014 vedranno di nuovo una prossima consultazione amministrativa, riteniamo che debba essere avviata una attenta riflessione, finalizzata alle individuazioni di possibili sinergie politiche locali.

Lista Civica LiberaMente

Tutti parlano di liste civiche, ma il vero civismo non gli appartiene Diffidiamo coloro che abusano di questa titolarità

“Da destra a sinistra risentiamo parlare di partiti che tentano di mascherarsi dietro la titolarità di liste civiche; un ulteriore trovata che prova a riciclare la politica partitica, offendendo chi del reale civismo ha fatto la propria missione politica.” Queste le parole del coordinamento della Federazione Civica che a posteriori dell’incontro interregionale svoltosi in Palazzo Vecchio a Firenze ha precisato: 
“Noi vogliamo un civismo vero, che nasca dal popolo e non dai partiti. Il nostro è un civismo propositivo, che non ha nulla a che fare, né con il populismo del 'grillismo', né con quei soggetti partitici che usano le liste civiche per cambiare casacca.” Sempre dal coordinamento fanno sapere “Adesso il nostro obiettivo è creare una sinergia interregionale e trasformare questa esperienza in un processo politico, concreto che evidenzi realmente quel civismo puro rispetto a quello di facciata, abbiamo già messo a punto un metodo di certificazione che attesti la veridicità di una lista realmente civica e non camuffata. Le liste civiche che hanno il loro radicamento soprattutto nei contesti comunali, rappresentano una efficace dimostrazione di nuova politica fuori dai partiti, con la consapevolezza che, chi ben amministra nei Comuni, può farlo anche in Parlamento". 
All'incontro in Palazzo Vecchio, iniziato ieri, hanno partecipato oltre 50 rappresentanze di liste civiche della Toscana, ma sono intervenuti movimenti civici di altre regioni italiane: tra le altre, Sicilia, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Lombardia e Piemonte" Essendo proprio a Firenze, chiederemo anche un confronto con il “rottamatore” Matteo Renzi, che per entrare in Palazzo Vecchio, si era 'vestito' proprio da ‘civico’, presentandosi con ben due liste civiche, soffocate però dall’ egemonia partitica".

lunedì 20 febbraio 2012

Le Liste civiche rivendicano un ruolo indispensabile nella crisi della politica.


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Rappresentanti delle liste civiche si sono trovati oggi a Palazzo Vecchio a Firenze per lanciare una sinergia che garantisca una continuita' della loro azione. 'Abbiamo riscontrato concretamente - ha detto Alessio Berni, coordinatore delle liste e consigliere di LiberaMente a Poggibonsi - che piu' piccoli sono i comuni, piu' significativa e' la componente civica nei contesti amministrativi. Nei piccoli comuni italiani (cioe' quelli che hanno sino a 5000 abitanti) risiedono 11 milioni (18 su 100) di cittadini che vive in queste piccole realta''. nte meno rilevante. «Il 17 febbraio ricorre la festa dei Quirinalia - ha spiegato ancora Berni -, antico anniversario, che i romani celebravano permettendo a tutta la cittadinanza la possibilita', per una volta l'anno, di sottrarsi all'ordinamento gentilizio, dando loro la possibilita' di configurarsi come liberi individui. Proprio da queste operazioni inizio quel processo, che avvio l'antico popolo di Roma, verso la costituzione delle assemblee popolari. Con questo spirito rievocativo, gia' dall'anno scorso, le liste civiche, avevano avviato la tradizione celebrando una sorta di ricorrenza civica. Da quest'anno, l'iniziativa si ripete e amplifica la portata».


Federazione Civica: "Guardiamo da vicino al processo politico nazionale"


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"Il nostro è un civismo propositivo, che non ha nulla a che fare con il populismo del 'grillismo'. Il nostro obiettivo è creare una sinergia interregionale e trasformare questa esperienza in un processo politico", verso "la creazione di un movimento nazionale, anche in vista delle elezioni", perché "chi ben amministra nei Comuni può farlo anche in Parlamento".
Lo ha detto Alessio Berni, rappresentante del coordinamento della Federazione Civica Toscana, in occasione dell'incontro in Palazzo Vecchio dal titolo 'Esperienze a confronto per una politica nuova'. Alla Federazione aderiscono oltre 50 tra liste e movimenti civici che, ha ricordato Berni (consigliere comunale per LiberaMente a Poggibonsi) "amministrano in 12 Comuni della regione, coinvolgono oltre 200 consiglieri e governano con quasi 100 assessori".
 All'incontro in Palazzo Vecchio, iniziato ieri, partecipano numerosi rappresentati di liste civiche della Toscana, ma sono intervenuti anche esponenti di movimenti civici di altre regioni italiane: tra le altre, Sicilia, Emilia Romagna e Umbria. "Noi - ha proseguito Berni - vogliamo un civismo vero, che nasca dal popolo e non dai partiti. E visto che siamo a Firenze, chiediamo anche un confronto con il rottamatore Matteo Renzi che per entrare in Palazzo Vecchio si era 'vestito' di civismo, presentandosi con due sue liste".
"Vogliamo confrontare le nostre esperienze - ha sottolineato Dario Orzali, esponente della Lista Spini per Firenze - in una proiezione che superi i confini della Toscana".

Liste Civiche a confronto, anche "Insieme per Firenze" condivide la sinergia


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Negli ultimi anni di fronte alle urne e' aumentato il plotone degli indecisi e anche gli ultimi sondaggi parlano di circa il 40% degli aventi diritto al voto che non saprebbe chi scegliere. In un panorama politico radicalmente cambiato con la crisi dei partiti tradizionale c'e' poi un'altro fenomeno che a livello comunale e' diventato sempre di piu' una realta': le liste civiche. Una realta' che si e' anche costituita in una Federazione, alla quale aderiscono oltre 50 comuni toscani, che domani in Palazzo Vecchio ha organizzato un incontro interregionale dal quale dovrebbe scaturire una Carta per portare agilita' anche a livello nazionale. 
Tra le lisete civiche fiorentine che si presentarono alle amministrative del 2009, c'era quella di Valdo Spini che raggiunse il 4% dei voti. Non esiste - ha detto Spini - una rtodossia delle liste civiche ma puo e deve positivamente manifestarsi una convergenza su alcuni punti di riforma e di 'liberalizzazione' della politica. 'Abbiamo volentieri ospitato oggi in Palazzo Vecchio la riunione della Federazione delle Liste Civiche-ha detto Valdo Spini, capogruppo di 'Spini per Firenze' - perche' vediamo da un lato i piu' recenti sondaggi dare la cifra dei cittadini indecisi nel voto ad oltre il 40%; dall'altro lato le liste civiche nelle ultime elezioni amministrative del 2009 hanno rappresentato una realtà . 
Spini ha poi aggiunto che le liste civiche non sono antipolitica perche' rappresentano sindaci e consiglieri comunali che sono stati eletti e che hanno passato il vaglio dei cittadini e delle cittadine delle loro realta'. Secondo punto, proprio perche' eletti e non nominati da nessuno i rappresentanti delle liste civiche chiedono con forza una riforma elettorale capace di ripristinare un rapporto tra eletti e elettori in modo democratico ed efficiente. Tre: per riaprire e riattivare attenzione verso la politica ed i partiti dopo i recenti scandali che si sono verificati, occorre attuare subito l'art. 49 della Costituzione, con adeguate garanzie di democraticita' e di trasparenza per la vita interna dei partiti stessi. Quattro: le primarie devono rappresentare lo strumento di scelta dei candidati ,e, con tutte le garanzie necessarie, aprirsi a tutte quelle'. 
Partner dell'iniziativa della Federazione Civica anche l'Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni. L'affinita' e' presto spiegata: per la natura stessa di questa forma di politica attiva il civismo e' ovviamente piu' significativa nei comuni piu' piccoli (quelli fino ai 5000 abitanti che lo Stato spinge ad unirsi).